
Recanati nel passato era considerata un paese all’avanguardia, al passo coi tempi, moderno e dinamico ricco di iniziative culturali, con un importante tessuto industriale ed artigianale, con un centro storico vivo ed una cittadinanza vivace, ritrovo di gente da territori limitrofi, ora non è più tale. Noi diciamo basta! Il progetto è nei suoi obiettivi “molto ambizioso”, ma Recanati ha le risorse sia umane che naturali e strutturali per realizzarlo. È sufficiente restituire la città a tutti i suoi abitanti avere cura delle loro esigenze ed ascoltare le loro richieste. È sufficiente non subordinare i bisogni di molti agli interessi di pochi. È sufficiente fare di Recanti una città per tutti! Per tutti i suoi abitanti, dove ciascuno trovi il suo spazio. Amministrare una città è un compito difficile, le scelte compiute nel governo di un Comune influenzano l’economia e la qualità della vita dei singoli cittadini. Per questo alla nostra determinazione della politica cittadina, bisogna aggiungere il più possibile le migliori risorse umane e sociali della città.
Recanati ha una storia più che millenaria con un patrimonio urbanistico e architettonico e un ambiente rurale di grosso valore. Un valore da preservare, tutelare e valorizzare nel migliore dei modi.
Il programma si snoda su 3 linee di fondo:
- Tutela, recupero e valorizzazione delle risorse storiche architettoniche culturali e paesaggistiche della città in collegamento anche con i Comuni confinanti;
- Attenzione e la tutela alla persona e alla famiglia;
- Attenzione ai problemi del lavoro e dell’occupazione.
L’architetto Francesco Karrer, parlando della nostra città disse: “Ho trovato in Recanati una città chiusa in se stessa, autoreferenziale e lontana dai flussi di idee, informazioni e traffico.”
Noi vogliamo cambiare lo stato attuale delle cose!